marmo

Mosè Michelangelo, particolare , scultura

 

quanto cambia questo cielo tra soffi e sbuffi.

quanto cambia questo perimetro che si adagia,  attento e lento , sul mio confine.

quanto cambia di forza e direzione  il vento tra noi: si introduce ribelle, arruffa l’intimità per spirare tra respiri leggeri.

vorrei prenderti e farti mostrarti che niente, ora e qui  sosta  fuori luogo.

ti vedo al mio lato, vicino , attento, forte e stabile : sei  marmo che lavorato assume le forme morbide che solo i grandi capolavori possono avere.

 

Artist: Michelangelo Buonarroti, Mosè, particolare

5 pensieri riguardo “marmo

  1. Il tuo brano mi ha dato da riflettere. In aggiunta a ciò che già facevo. Il marmo che non ho mai saputo essere. Forte, attento, stabile. E poi anche bello, ben levigato, armonioso, morbido. Ma soprattutto, prima di tutto, per sempre: marmo.

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      1. Più della durevolezza, sento mancante in me la forza, l’essere pietra, elemento saldo, sul quale poter contare/poggiare sempre. Non basta esserci.

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