due memorie

Prima di dormire due considerazioni: la notizia dell’ accoltellamento del padre per mano del figlio, come scritto su giornali e media vari mi ha fatto male.scoprire dalle aride note stampa di un mio collega che agisce così  alza il velo della tristezza e umana distorsione mentale. I giudizi le valutazioni a posteriori sono sempre inadeguate e aggiungono disumanità ad un gesto nato nei buchi affettivi e mentali di cui spesso non ci curiamo. magari lasciandolo a margine e magari trovandoci da ridere di quelle -diversità- degli “altri” che bolliamo “solo” come strani/ stupidi/ asociali.era pericoloso era vicino era isolato  quindi ancora più pericoloso.oppure noi eravamo un branco, un branco d’imbecilli presi a guardare le sue puttanate e bollarle solo di sorrisi e finte risate….che dello scemo non ride di gusto mai nessuno…ma attenzione , perché spesso la radice dell’ odio è più vicina e netta di quanto si creda.solito a dirsi “il prossimo” sei tu rispetto a me.

Seconda considerazione, quando una malattia colpisce chi hai amato e per ragioni di stima e affetto senti ancora vicino, la livella delle cose torna in asse e ti chiedi come puoi essere vicino, supportare, in un certo senso dargli ancora amore come animo di vita e forza.
Chi non c’e’ quando hai bisogno non c’è mai stato.
Esserci non è sempre facile e tenere la mano tesa comporta dei rischi . Perché del dolore altrui , io almeno , ne sento sempre un po’ e ne soffro infondo molto.quindi cosa si fa e come si vive la separazione unita dal vincolo di questo dolore, del rischio, della perdita.come si fa?
Al netto della giornata ho due dolori diversi e profondi : l’ inadeguatezza della società a capire e curare i soggetti a rischio, la mancanza a dare amore e forza a chi merita (non per spirito caritatevole) e questo perché si diventa tanto aridi da non trovare più slancio e parole da offrire.

sì, parole, le parole che ti ho detto e  magari ti hanno ucciso  prima del tuo tumore?

oppure tu, alla fine il tuo slancio da -mostro-  perverso di natura e profondo come i fendenti  nel corpo di tuo padre chi  può dirlo se  la famiglia ti ucciso  prima del tuo “tentato omicidio”?

chissà -il prima- cosa genera sul -il dopo-

Artist: Frantisek Kupka “the yellow ” oil portrait

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