L’ ancora

La bandiera in cima all’ albero maestro si snoda senza alcuna resistenza.

Le bollicine  si rincorrono e salgono veloci  in questo champagne ma mi distraggono con le loro chiacchiere .

Il sole che scende: orizzonte- lontano da stare in palmo di mano ripetendosi da quando vita è vita  e mi tiene incollata a questa poltrona

Lo specchio d ‘ acqua pronto ad accogliere la nuova estate mi crea disagio. Non mi sento capace d’immergermi in niente.

Il fiocco si muove  la sola -cosa- ferma in questa darsena pronta a mangiarsi la nuova stagione sono io: nel mio vestito rosa pallido con la mia caviglia deliziata dalla sua pesante ancora.
Artist : Lucia Znamirowski-compass Rose-

Res- espiro

la malattia del respiro nasce prima dell’enfisema da sigaretta prima dell” asma prima dell’ enfisema  della BPCO

la malattia del respiro nasce nel grembo forse quando il respiro-battito non è desiderato

la malattia del respiro nasce e cresce come bisogno di trovare aria dove non c’è  dove vorresti essere accettato 

la malattia del respiro è fame  

la malattia del respiro coincide col bisogno di avere spazi ampi dove non ci sono 

la malattia del respiro ti chiude stretto in una morsa il cuore lo sterno la cassa toracica

la malattia del respiro ti fa alleare col cortisone 

la malattia del respiro non ti avverte e ti rende schiavo-  strisciante – vegetale

la malattia del respiro è la prova che non eri amato già prima di nascere e la riprova che non lo sei ora in questo letto di  pronto soccorso con l’ accesso venoso è il cortisone a salvarti.

Artist: Pietro Annigoni-ritratto-

incenerita

non esco da questo cerchio da questa circonferenza di punti infiniti che fanno capo alla stessa domanda : perché? 

non ne esco da questo morso che ha strappato e che non si può suturare.

non ne esco da quegli occhi incrociati per sbaglio  stamattina 

tu, mi hai vista o mi hai solo incenerita da dietro le tue lenti?

Artist: Max Gasperini.

il rosario

 

Mathis Miles Williams ritratto, oil

e poi Sì, incredula , di quel  momento sospeso tra due entrate , in cui  riuscii a dirti -convinta e convincente davanti al tuo Io una sola volta traballante e incerto  ” io non sono  le altre : Io sono” e , con lo sguardo fisso e dritto ,mio, feci fuori tutto un rosario di donnette snocciolatemi come cantilene e nenie di fine estate.

incredula a vincerti col solo gesto offerto : la semplicità. come le caramelle ai bambini. semplice come far ruzzolare la mano fuori dal cappotto e -trovare- la tua che la -copre- come la – cosa -preziosa – che non si può lasciare -sola- in mezzo ad una via.

“ti trattengo. sei mia.”

poteva essere “solo” così ?  io nella mia contezza e tu nella tua sconfinata anormalità di relazione? no, tu no, non potevi.

e Sì, torni a snocciolare rosari di primavera e nenie di donnette che a maggio sembra quasi un fioretto e potresti sembrare anche felice.

io come in uno specchio mi fisso e mi dico : Io sono.

 

Artist: Mathis Miles Williams, ritratto, oil.

 

 

 

sorte

è come la sorte o come un sortilegio .
è come l’orgasmo mancato o il bacio rubato dietro le spalle del mondo

è come l’ultimo metro a corsa quanto spezzi il fiato e riesci ad allungare la falcata

è come la bottiglia di vino bianco  che arriva sinuosa muovendosi  nel ghiaccio. 

è come la cenere che cade a terra mentre rapito da parole seguì altro  

è come la carne calda vicina nel letto freddo in un pomeriggio d’inverno 

è come buttare la testa indietro e ridere a bocca aperta mostrando l’orgoglio dei denti bianchi

è come la porta di casa lasciata accostata che mi aspetta 

è come ora: distinti distanti intatti dolori ognuno sta a leccare ferite.

tu solo le tue. 

io le tue , le mie, le nostre.

Artist :Malcolm Liepke, Sultry Gaze 2014, oil on canvas.