Res- espiro

la malattia del respiro nasce prima dell’enfisema da sigaretta prima dell” asma prima dell’ enfisema  della BPCO

la malattia del respiro nasce nel grembo forse quando il respiro-battito non è desiderato

la malattia del respiro nasce e cresce come bisogno di trovare aria dove non c’è  dove vorresti essere accettato 

la malattia del respiro è fame  

la malattia del respiro coincide col bisogno di avere spazi ampi dove non ci sono 

la malattia del respiro ti chiude stretto in una morsa il cuore lo sterno la cassa toracica

la malattia del respiro ti fa alleare col cortisone 

la malattia del respiro non ti avverte e ti rende schiavo-  strisciante – vegetale

la malattia del respiro è la prova che non eri amato già prima di nascere e la riprova che non lo sei ora in questo letto di  pronto soccorso con l’ accesso venoso è il cortisone a salvarti.

Artist: Pietro Annigoni-ritratto-

16 pensieri riguardo “Res- espiro

  1. Respiro come sorgente di vita o pneuma che collega all’unisono il cogitans e l’extensa, contraddizioni filosofiche o certezze metafisiche?
    Un cosa è certa, senza respiro non esiste Pensiero.
    Bellissimo il ritratto di Annigoni, maestro che ancora manca alla mia collezione per colpa di un bellissimo nudo di Guttuso che ora posso ammirare per meravigliarmi ogni giorno.

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          1. ,,anche questa volta deve fare una citazione, Proust scrisse che un’ora, non è solo un’ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi, il tempo quindi non è misurabile in maniera qualitativa ma soltanto in modo quantitativo, è una percezione soggettiva diversa per ognuno di noi perchè relativa al nostro stato di coscienza, dedicarci a qualcosa che ci piace lo accorcia perché vorremmo quel piacere durasse di più, al contario, dedicarci intensamente ad un’attesa che invece non si realizza, lo allunga in senso percettivo.
            Saranno quindi i flussi di coscienza che riusciremo a gestire, proiettando il nostro tempo nello spazio (temporale), a farci percepire l’esatta durata dello stesso.
            Quindi, solo tu puoi rispondere alla domanda che hai posto, hai tempo sufficiente per farlo? 🙂

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                    1. ..ci sono stati d’animo come odio e invidia che non conosco, altri invece, come irrequietezza e rabbia, cerco di tenerli sotto controllo con difficoltà.
                      Buongiorno… 🙂

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                    2. Si, si percepisce chiaramente da quello che scrivi, purtroppo ci sono passaggi nella vita a cui non possiamo sottrarci, è vero che il dolore ci rende più forti come è vero che ogni volta che accade, lasciamo parte di noi in altri, l’importante è non perdere fiducia in noi stessi per poter ricominciare a sorridere nuovamente rigenerandoci, è questa la meraviglia dell’essere umano, la resilienza.
                      Nessuno è mai realmente solo, io ne sono convinto…

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