
Il bordo scorre come fettuccia ad orlo del lago ci sono segni e segnali che accompagnano questo viaggio
la tavola è ricca e piena : non di cibo ma di intesa-attesa-protesa a darci la mano
l’ingenuità ti siede in fronte la passione accanto
sai vivere con noi questo tratto lieve che accompagna il viaggio
il lago è l’ago di questo incontro di questa scelta che si farà strada : qualunque sarà ci inonderà
ci sono montagne e acqua e colori tersi nel cielo di un – nuovo- settembre
sapremo essere sempre così naturalmente nuovi?
la strada scorre tra parole e risa
( tempi serrati mai vuoti )
vorrei dire grazie a questa vita alla tua presenza al nostro incontro sempre su un lago sempre bagnato dall’intesa
vorrei ma l’ago della bilancia sta fermo. non voglio recare dolori e usare pesi inappropiati .
aspetto un-l’ago- giusto per cucire e ricamare delle cose più belle la tela preziosa che è in mano: nostra.
Artist:Isabella Kramer -pavillion Villa Melzi- water color.
Torna il lago-l’ago…
E tornerò anch’io sulle tue parole.
Sempre bello sfogliarle, sollevarle, un po’ alla volta.
A presto,
P.
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Io scrivo mi resta quello e mi aiuta a capire e capirmi soprattutto.
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Anche a me.
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meglio stare senza l’ago e senza apostrofo,
chè l’ago punge, il lago concilia
ml
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Vorrei stare senza l’ago che bilancia, sì questo sì
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