tre

mattina.
non fanno rumore le ciglia che sbatto provando a mettere a fuoco una delle tre finestre – le tre scimmiette– della tua camera: di quale  umore sei oggi? 

[odore di caffè] pesticcío di piedi nudi sul parquet, tra la cucina e la camera le opzioni si assottigliano in fretta.

sbatto veloce giù le ciglia: chiudo gli occhi. 

non so quale -scimmietta vorresti io fossi  stamani-  ma il tuo umore ballerino ancora danza da ieri sera: lo vedo di sbieco arrivare in punta ad una sigaretta accesa con un caffè preparato con l’aria tesa per niente addolcito .

fermo al lato del letto osservi prima – dell’adunata- devo sembrarti un’inerme bambolina di pezza sgonfia dal petto asmatico senza scarpette di umori ballerini.

giaccio nel tuo perimetro e sono l’ospite meno ghiaccio di questo inverno. 

mi offri un buongiorno e credo un sorriso.

Mi scuso: non  so indossare scarpette da punta di primo mattino. 


Artista:Luca Morelli-Le tre verità-olio su  lino,  2014.

7 pensieri riguardo “tre

  1. E’ difficilissimo “indossare scarpette da punta di primo mattino” in determinate circostanze con alcuni uomini che trovano che tutto non è quello che volevano.
    Bello il tuo scrivere. Mi piace davvero.
    🙂
    gb 

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