Il conto

la ragazza è sveglia parla e convince ad ogni movenza la spalla è sexy ed in vista ad arte, lo smalto brilla e attira lo sguardo del  suo astante, la coda con cui raccoglie i capelli dice ad ogni battito “prova a domarmi”.

la pelle vecchia e lucida, la camicia inamidata ma senza cifre, da la misura del settantenne abbondante che le offre vino .

Non fosse perché è il tavolo attiguo e il profumo scelto dall’uomo fa a pugni con il salmastro del mare che mi scivola tra la bocca e il naso,resterei stordita dalla boria di lei.

sorgeggio il mio vino sola fra molti ai tavoli: privilegio o condanna?

Noto appoggiando il calice  che ho lo smalto sbreccato all’indice destro :ahimè  non potrei “smanettare” tanto quando la lei e, pagherò questa mia indisponibilità ai  compromessi.

“conto”, grazie.
Artist:Jeremy Lipking, oil on canvas.

tu-(muòre)(móre)(amore)

vorrei scrivere di te di  questo cancro che ti ha scelto e si mangia la tua testa 

vorrei scrivere che non importa della tua cicatrice ‘a vista’ tanto sei stato marchiato dal fuoco

vorrei scrivere che sapevi tenermi imbrigliata  per la passione ma non per la testa 

vorrei scrivere che quella tua -gelosia- era già una condanna 

vorrei scrivere che ero quella con cui lottare per le tue ristrette vedute 

vorrei scrivere questo e lo faccio ma non sto meglio: perché il tuo lobo frontale  è marchiato  il tuo viso si  spegne le tue pieghe alla nuca sono solchi di grinze 

vorrei scrivere che non fa male e che non mi farai testimone scomodo di questo lutto

invece già muoio un pò per i ricordi e l’egoismo di  non averti amato come  voleva la tua -dissennata testa-

testa gelosa, malata,  egoista e segnata che mi fa sbagliare,  nel malconcio gioco che faccio delle parole l’uso impropio anche di sillabare :  “amore” con “tu-more” 

Artist:  Andrew Salgado, The weakness , oil, 2012.

andatura

Josep Moncada Juaneda 1972

mi piaceva pensarmi alla cima e in cima ai tuoi pensieri

vicino alle cose fatte con cura e maneggiate con la forza della conoscenza e il rispetto dovuto alla natura

mi piaceva l’alternanza tra il vento che libera e la ventata che riuscivo a soffiare potente nella tua vita, a qualche “grado” dalla tua nuca come quando di bolina si piegano le onde.

mi piaceva vedere quanto avrebbe preso e preteso da te l’altro amore:il surrogato della passione , quello che  non vive di libido, ma si sfoga in approfondita conoscenza.

oggi lo so : la passione misurata per qualcosa l’hai messa al posto della sconfinata passione di conoscermi .

scivolo via, e, dietro  lascio un pò di increspatura.

ho del mare dentro me.

 

Artist: Josep Moncada Juaneda 1972, oil.

genere maschile

mani viscide incontrano solo loro pari .

uomo :che chiedi per la  tua posizione .

uomo che  mi taci.

uomo -segnato- e per questo peggiore.

uomo che ripieghi la mia è altrui – rosa vita – al pianto .

uomo :per definizione anagrafica e pretesa sociale che usi la tua mano per tastare, tentare ,offendere, circuire.

uomo la tua promessa è veicolo di offesa .
tu usi la malevole sorte e togli dignità.

Tu,genere maschile che detieni il potere in questo ambiente e lo scambi al prezzo di talune competenze: Io vorrei vederti strisciare cieco per il dolore che offri dal tuo calice .
Artist: Andrew Salgado , oil  on canvas.


Io voglio

Il risveglio tra le le lenzuola di lino e la luce fioca del mattino dei primi di ottobre. le spalle appena coperte ed i piedi ancora ambrati dell’ estate.il libro il caffè il mare fuori a perdita ma senza interferenza di risate da “sola” vacanza.  il cullarmi delle onde, il maestrale. 

poche parole scritte e un dono a sorpresa per colmare l’assenza  dell’attesa.

un gioiello per le mie pareti.

capire il bisogno di sentire racconti di vita.supporto a distanza che non sia oltraggioso o mercificante.

gioire del sorriso ad un ritorno. la gioia piena del guardare muovere chi si ama ed è lì:  vicino,  calmo, composto e pronto. 

Ora  mi sveglio.