labbra

Quando l’uomo  ti bacia la testa si reclina  il rossore si nasconde tra il colletto e la camicia trattenendo la passione al filo sottile del cotone inamidato.

Quando l’ uomo ti bacia ha labbra delicate e volto rasato, degno della sua -nuova-‘piccolina’. ha  il respiro inteso ma lieve, le mani le sorreggono quasi il volto e il gesto che ha di abbracciarla è una coperta adagiata a coprirne ogni spigolatura .


Artist: Jack Vettriano, First Kiss, oil

la tua fossa


quando ti ho perso con le tue spoglie il mondo  si è ibernato

i mesi hanno fatto da cemento alla massiccia struttura: ogni lutto apre un fronte di dolori .

ho osservato le maniglie del feretro:  legno chiaro levigato . ho pensato al peso, sopportato, da chi ti ha trasportato: eri a spalla di qualcuno che ha fatto presenza solo a tratti nella tua vita . Io  per la prima volta, camminavo  dietro a te incapace di stare nel tuo solco.

la corda ti ha calato nel fosso: poi è  rimasta  lì , incastrata, come a voler tenere congiunte le cose in basso e quelle in alto.

ho affondato le mie mani nel-tuo- cemento:ho lasciato  un saluto impresso vicino al tuo legno ma lontano per entrambe.

sul prato cresciuto sopra i due metri quadrati che ti coprono mi vorrei  stendere e guardare il cielo: insieme.

ti ho omaggiato con le note di una sola  tromba:un “lucean le stelle” come -ritirata-.

l’abbandono più grande non ha niente a che fare con il vuoto:la tua fossa, mi hai reso -piena- di ogni emozione .
Artist:Jean Beraud- after the misdeed- oil

lete

ho letto di te questa sera: perentorio e smisurato.

eccentrico  e vorace.

ho letto di te e ho avvertito di nuovo la tua angoscia volersi mangiare il mondo. 

la tua bocca che spara sentenze. 

ho letto di te sentendomi fortunata ad essere stata sbattuta fuori dal cerchio delle tue ossessioni ,dei giudizi ,delle parole gravi.

ho letto di te vedendo in angolo la tua immagine: rifinita , consunta e sciupata , ridotta ad  uno scatto e confinata in un segmento.

ho letto di te senza il bisogno di leggerti ancora, senza la mia attenzione a cogliere altro che non fosse li: evidente e chiaro 

la rabbia che hai in testa fa a pugni col mondo. 

la solitudine intorno è un fosso che ti sei scavato nell’ orgoglio. le tue mani frenetiche  e la tua smorfia di disappunto le vedo assai chiare .

ho vinto perdendoti: ma é poca cosa un podio su tanti segni. 

resta la smodata voglia di trovarti ‘in fronte’ io adorna della leggerezza che mi avevi  rapito . 

voglio farti soffrire un po’ al mio pensiero. 

cinica é, la mia abitudine , quando da  sola risorgo dal mio buio interiore.

ti aspetto al Lete : tanto traghetteremo ognuno per i suoi peccati. io cercherò, lo confesso, di annegarti nei tuoi:quelli che non abbiamo condiviso .

 Artist: 

dispari 

porto parole e non freno considerazioni

Io  porto  una dote scomoda : l’inflessibilità.

Io  porto le mie labbra  a non tacere sulle questioni .

Io porto numeri dispari : sono il 3 “di troppo” nelle  relazioni  e l’1 triste che non ha esclusiva. 


Artist: Janet Hill, 

cifre

 

Rene Magritte, the return of the flame, oil

 

hai la camicia inamidata: perfetta e cifrata , come la cravatta che tocchi metodicamente più per scacciare l’imbarazzo che per la reale preoccupazione del nodo.

hai moglie e due figlie: e mi hai appena invitata a cena.

il tavolo apparecchiato e il vino servito sono perfetti:quasi come la tua ossessiva precisione e puntigliosità quel-tuo-tutto-insieme talmente raffinato e elegante da lasciarmi un pò stordita. lo ammetto.

“ho famiglia,  ma ho molti soldi” mi dici fissando dal lato destro del tuo calice,  la mano sinistra mia libera da vincoli.

lo sguardo tuo buca : sei abituato a vincere.

si vede. lo sappiamo .

sono incerta in questa conversazione, non per gli argomenti ma  per per la sostanza che voglio dargli: resto?scappo? approfitto come non mai? potrei. qui c’è davvero tanto da prendere a mani basse e lo stai mettendo al centro in modo così elegante che non pare neppure una mercificazione.

caffè e sigaro: ti sorprende che lo fumi con maggior maestria della tua.

poi scanso l’equivoco: ti sorprendo, di nuovo. sono una mite cenerentola che abbozza un “devo rientrare” ancora prima della mezza. 

ti sorprendi,  lo vedo bene , perché avvolta dal tanto tuo denaro dall’indubbio fascino  e da un profumo che sedurrebbe anche chi è  privo di olfatto, io,  mi rendo cauta e ti saluto .

la mia lo so non è un  vittoria, non è onestà: è solo per paura.

 

Artist: Rene Magritte, The return of the flame, oil