Marsiglia

mi coglie di sorpresa all’alba :il sole sorge dietro le Îles du Frioul, in questa cabina con balcone “chambre double à usage individuel”

esco, mi sposto e sono sola tra molti su questo ponte e in questo mare : come nella vita.

un guizzo di luce mi desta: c’è del bello intorno .

cammino lungo un ponte che pare creparsi ad ogni passo ;ma non accade .

il patto è:

viaggio per ritrovarmi

viaggio per staccarmi

viaggio senza attese senza pretese

“Se mi muovo qualcosa cambia per forza “

From Pinterest- unknown artist

presto

Lori Mehta -morning coffee

iniziano presto le giornate : e finiscono ben oltre la luna alta nel cielo

più tenebra che luce

stamani colazione presto : caffè ristretto come queste parole asciutte

maturità che arriva e occulta

risvegli dolorosi di parole assenti di pensieri veloci di progetti esagerati

tutti uguali nell’impegnarsi a guardare la stessa strada con occhi nuovi.

sarei rimasta volentieri sul quel percorso , con quel tracciante e un SOS in tasca pronto da sparare

Invece niente allarmi, niente SOS stessa strada con occhi diversi e visioni ristrette

Ri-tratto

vorrei un ritratto di me: metodico.

-di quella mia capacità di vedere la sfera che ruota in punta alla penna –

vorrei che quella sfera scrivesse per me: di me.

-come mi è naturale farlo degli altri-

vorrei inchiostro su carta come quello lasciato su pelle.

Painting : Victor Oreshnikov (Виктор Михайлович Орешников), Russian artist, Perm 1904

aperitivo


questo live accompagna l’aperitivo 

musica e parole e passione

si può stare ad ascoltare e imparare

si può ascoltare e non capire

“Una birra,grazie” 

(quando la musica ti trascina va fatta lavorare i sedimenti dell’anima)
[sai di musica e io di qualche parola soltanto]
Artist: painting from web

spigoli & somiglianze

guardi di sbieco con il tuo sorriso studiato.

il braccio poggiato al muro spigoloso fatto di pietra: ma sei tu che la  sorreggi, con la leggerezza,  quella dei tuoi anni,  che ti porti sottogamba e la sigaretta in mano spunta fuori da una maglia indossata alla bene e meglio su di un pantalone chiaro .

Maggio ’78.

Guardi l’obiettivo e di lì chi?

cosa pensavi in quel momento e dal quello scatto, di rimando, cosa mi vuoi dire adesso?

mi guardi dalla cornice in argento ora  consunta,una  Polaroid e anni di vita fatta di scontri e di generazioni.

mi guardi al meglio dei tuoi anni in quello scatto:  io al pari dei tuoi adesso.

in quegli anni sul tuo -Ciao-  stavo in piedi  – fiera – come- principessina in carrozza –  ora  mi guardi e mi vedi regina scalza in sella ad una bici sgonfia.

capita…

mi guardi: i tuoi occhi verdi bottiglia riflessa di luce in una cornice di vita, tu,  sempre con il  tuo sorriso beffardo.

io ti penso però  in  ben  altra cornice, quella di mogano scuro. mi avevi lasciata e fissato per l’eternità  avevi a luglio un ghigno: anch’esso beffardo.

mi avevi lasciata.

qui.

sola.

mi guardi ogni sera di sottecchi babbo da quella cornice : babbo.

ogni sera  nella tua cornice io ti fisso, tu mi fissi mentre io  fumo :  quel vizio che da te ho ereditato non meno di altri difetti di fabbricazione.

l’aria torva  e brusca, lo scoppiettante senso del far subito saltare il banco della mediazione.

il silenzioso e mite approccio al chiudere ogni canale di comunicazione e il poco onorevole -femminile- farmi piacere gli uomini come  te, tutte le belle donne.

mi guardi dal tuo perimetro, sogghignate e magari caro babbo, sei orgoglioso di questo mancato maschio.

 

Artist: Malcolm Liepke,”Behind the Veil” –  b. 1954, oil on canvas