terapia

la strada che lei percorre per arrivare dal medico è affollata a tratti soffocante .

la percorre spedita e rassegnata masticando i “san pietrini” come bocconi indigesti.

ogni passo è un riassunto è un bilancio – come starò questa volta – si chiede lei che di cure e visite non ha che lo sgomento

è in anticipo, lei, si ferma in un caffè: a contorno la gioia fastidiosa di chi è in vacanza e di chi si corteggia.

il solito cane accompagna il solito barbone:come sarebbe sparire per sempre si chiede lei trovando conforto in un cocktail annacquato.

passa il tempo, lei, tormentando la testa e i capelli, chè tanto dopo il medico non hai appello : farai quello che lui ti dirà.
lei è scoraggiata e vede la maschera cadere come fossero  “le ceneri”.

si avvia per le scale di pietra ed un è pezzo d ‘arredo anticato che sta afflosciato su se stessa.

lei lo ascolta, ma la paura a non farcela le rende la sguardo basso.

lei fa così: si arrende, non vede alternative.

lui sa, non dice , si ferma sempre sul bordo e cede il passo come a dire :”prego avanti ”

lei coglie una piccola impercettibile-sorpresa- nel decalogo patologico che il medico snocciola . lui lo fa raramente di appuntare medaglie di cartone.

lei guarda l’ ora : tra poco è finita – pensa trattenendo le lacrime come si trattengono i figli piccoli –

esce.

non ha voglia di rifare il “solito percorso” quello con cui scandaglia da mesi il suo stato .

di tanto in tanto apprezza la brezza che la solleva.

lei poi arriva in macchina e ricompone la propria “ragione”.

senza alcuna speranza che l’istinto alla vita si borbotta :” andrà meglio la prossima volta” e mentendo a se stessa -aggiunge -“non continuerò ”  

fruga nella borsa e prende le sue gocce in automatico. antidoto al dolore in formato portatile.

il dolore si attutisce e lei, donna precisa e rendevole torna verso casa.

[il riposo da tutti è la chimera]

che fatica lui e i san pietrini per lei ogni settimana.

Artist:Thomas Eaikims.oil.

aperitivo


questo live accompagna l’aperitivo 

musica e parole e passione

si può stare ad ascoltare e imparare

si può ascoltare e non capire

“Una birra,grazie” 

(quando la musica ti trascina va fatta lavorare i sedimenti dell’anima)
[sai di musica e io di qualche parola soltanto]
Artist: painting from web

marmo

Mosè Michelangelo, particolare , scultura

 

quanto cambia questo cielo tra soffi e sbuffi.

quanto cambia questo perimetro che si adagia,  attento e lento , sul mio confine.

quanto cambia di forza e direzione  il vento tra noi: si introduce ribelle, arruffa l’intimità per spirare tra respiri leggeri.

vorrei prenderti e farti mostrarti che niente, ora e qui  sosta  fuori luogo.

ti vedo al mio lato, vicino , attento, forte e stabile : sei  marmo che lavorato assume le forme morbide che solo i grandi capolavori possono avere.

 

Artist: Michelangelo Buonarroti, Mosè, particolare

panca

 

specchio cielo

siedo alla terza panca a destra, lo faccio sempre nei momenti di sconforto e riflessione.

siedo e ascolto un’omelia che è cucita a misura, ma certo a caso.

la speranza è la maggiore falsificatrice della realtà: nelle letture ne trovo in abbondanza ma non sorrido uscendo dalla navata.

ci sono messe chete e mute che si appiccicano all’anima .

 

Artist: image from web

stagioni

ETTORE TITO Contessa Malacrida,1926 , olio

avevo in mente ieri -di alcuni giorni- e la loro attesa: come la festa che arriva certa, ma mai veloce .

avevo in mente ieri  la mia caviglia che roteava penzoloni dalla poltrona, mentre osservavo il  bicchiere di sbieco  con i suoi cubetti galleggiare .

avevo in mente ieri il ricordo della boccata di fumo : anch’essa un piacere , prima , come lo eri te.

avevo in mente ieri  la luce del tramonto che era prova generale della sera: quando la notte era solo l’inizio di una certezza e  non il buio che attraversa il sonno. quando i passi sul pavimento erano veloci inseguimenti dei propri istinti e c’era il tempo per  un sogno: tra uno e un altro.

avevo in mente ieri quando avevo tempo e non importava quanto: tanto era calibrato in modo preciso come una dima il suo stampo.

avevo in mente ieri la sorpresa che mettevo sullo sguardo affacciato alla porta del tuo studio :più di cortesia che di vero stupore.

avevo in mente ieri la grazia riposta nel porti del cibo, un sorriso e, me.

avevo in mente ieri che nell’armadio non trovavo mai colori  abbastanza vivaci per presentarsi sulla tua soglia.

avevo in mente ieri , quanto in anticipo sul cambio stagione hai riposto – il tutto –

 

ARTIST: Ettore Tito, La contessa Malacrida, olio.