l’altra

 

l’altra è  altera e spigolosa dritta e muta,  ha quella  compostezza che ammicca e controlla.

l’altra ha occhi che indagano e , capelli che restano fissi anche nel vento.

l’altra è il mio rovescio.

 

Artist:  René Gruau, illustrazione .

Il conto

la ragazza è sveglia parla e convince ad ogni movenza la spalla è sexy ed in vista ad arte, lo smalto brilla e attira lo sguardo del  suo astante, la coda con cui raccoglie i capelli dice ad ogni battito “prova a domarmi”.

la pelle vecchia e lucida, la camicia inamidata ma senza cifre, da la misura del settantenne abbondante che le offre vino .

Non fosse perché è il tavolo attiguo e il profumo scelto dall’uomo fa a pugni con il salmastro del mare che mi scivola tra la bocca e il naso,resterei stordita dalla boria di lei.

sorgeggio il mio vino sola fra molti ai tavoli: privilegio o condanna?

Noto appoggiando il calice  che ho lo smalto sbreccato all’indice destro :ahimè  non potrei “smanettare” tanto quando la lei e, pagherò questa mia indisponibilità ai  compromessi.

“conto”, grazie.
Artist:Jeremy Lipking, oil on canvas.

genere maschile

mani viscide incontrano solo loro pari .

uomo :che chiedi per la  tua posizione .

uomo che  mi taci.

uomo -segnato- e per questo peggiore.

uomo che ripieghi la mia è altrui – rosa vita – al pianto .

uomo :per definizione anagrafica e pretesa sociale che usi la tua mano per tastare, tentare ,offendere, circuire.

uomo la tua promessa è veicolo di offesa .
tu usi la malevole sorte e togli dignità.

Tu,genere maschile che detieni il potere in questo ambiente e lo scambi al prezzo di talune competenze: Io vorrei vederti strisciare cieco per il dolore che offri dal tuo calice .
Artist: Andrew Salgado , oil  on canvas.


note di rimando

ci sono donne che parlano usando tomi di dottrine , mai applicate, maestre di vita ad  uso domestico che  si perdono tra l’ingresso e la cucina .

ci sono donne che non cedono un campo d’errore:  una ripresa , un suggerimento una mezza battuta da aggiustare passandola da bozza a testo.

ci sono donne semplicemente perfette sempre. nel tempo, nelle riprese, nelle battute, una sorta di pentagramma sempre ben composto dove non devi fare arrangiamenti e aggiunte tutto suona come in un’orchestra diretta da un “gran manico”.

poi ci sono-e -grazie a dio – quelle  in natura presenti per equilibrare i processi, che sono incespicanti sui tacchi alti, dotate di un metro e tanta verve mentale ma poco slancio di coscia, quelle  con  l’acume del riccio: appuntito e omnidirezionale, ma,  il culo basso e largo che neppure con il voltaggio del concerto dei Depeche Mode avrebbero “presa” seduttiva.

quelle che spogliandosi, sfoggiando il meglio dell’ intimo, l’autoreggente tenuto su col bostik ,  lo  sguardo da cerbiatta e le ciocche dei capelli ai cristalli di luce , liberano nel loro  -oggetto-del desiderio –  una vera e eccitante proposta da dio dell’olimpo :”vuoi la felpa, hai freddo?”

quelle che  mentre si  trattengono dal non correggere i congiuntivi e si concedono perchè -oramai  nel loop del -non -posso-trovare-il principe – al massimo -il figlio dello stalliere , che di stallone ha solo l’odore dell’ultima pulizia, del mese precedente- solitamente  hanno ascoltato tomi di rimbrotti della vita altrui e della propria hanno dato solo poche piccole note di rimando.

infondo al libro.

che notoriamente non legge nessuno,ma sono le più importanti.

ossatura al contrario.

Artist: David Fernandez Saez, Minicuadro