RitorNata

tolta la guardia all’ingresso fai di nuovo irruzione

tolta la guardia snoccioli parole

tolta la guardia trovi di nuovo posto

la casa in breve torna circondariale

tempo succhiato asciutto scivola veloce

ripeti oratoria e attenzioni

parole e confessioni , le tue, chiare e rotonde: come una veretta che prometti all’anulare annunciando tra le altre cose l’altare.

Giochi pesante adesso?

θεραπεία (therapeía)

Unknown – from Pinterest

sento l’urgenza di parlare come le sirene del codice rosso

sento l’urgenza, ma la stanza mi accoglie con vecchi rimandi che per poco riconosco

non muovi più il piede come prima -noto sottecchi-

mi dai del tu – sei cresciuto in esperienze e anni – sai gestirmi a distanza senza perimetro di area interdetta .

sento l’urgenza di comunicare senza passare di nuovo dal cunicolo .

urgenza che si traduce in ponderata scelta delle mie parole: tolgo alcune ( di troppo) limo altre ( eccessive) cerco semplicità .

non so se emerge.

vuoi aiutarmi ancora a farla consistente?

grazie

Io respiro

Ho sciolto i polsi e levato la corsa

Ho respirato aria buona

Un anno è passato : il lavoro costante è premiante

Rinata , io

Inciampo e non cado ho sempre scarpe da ballerina ma riesco a fare volteggi sulle punte

Ho appuntito le armi e cercato nei mei anfratti più profondi il senso evidente della felicità

E sono io

Artist: Jack Vettriano

Predestinata

Catenelle piccole si riannodano:proprio ora.

Una collana lasciata senza chiusura e appoggiata in un segreto posto.

Un ambiente interno mai chiuso ma ben presto messo al censo della paura e del giudizio.

È come tornare ad avere trent’anni in un colpo .

Con un fermaglio ben lavorato la -catena- ora tornata ad essere collana.

Passaggi di perle e anni di vita.

Io infilavo perline piccole che pensavo non avere valore.

Ora, questa bella chiusura arriva nelle mie mani: metto fine ad un giro e non arrivo ancora a 50.

Ho in mano un milione di perline pure e splendenti.

Accecherei l’invidia .

Accenderei la vita .

Stomaco

Ha le mani nere con il fondo di caffè che mentre bevo appare superfluo

Racconta la sua vita in viaggio in arrivo in Business class e in ritorno fatto di sole nude e povere scelte

Ha la gentilezza di un lord

L’educazione di chi è ben vissuto

L’accortezza di solo chi sa vivere oltre barriere interiori

Non si racconta soltanto: insegna senza farlo pesare

Gira la sua mano nera e la pelle appare più simile alla mia.

Mi fa notare che i segni sul palmo della mano sono per TUTTI uguali

Mi saluta nel suo caldo recuperato dal primo bicchiere di vino rosso alle 9 del mattino

Fuori nevica

L’etiope si allontana leggero sotto il suo sacco di vestiti pesanti

… ho la bocca asciutta.

Artist: Kwangho Shin