Solo da me

ho bisogno di restringere la carreggiata

direzione di marcia a senso unico

ho bisogno di questo drink bevuto da sola a fine giornata senza il peso della relazione

della condotta

ho bisogno di sapere dire:

Basta!

Non voglio!

ho bisogno di farlo e di tenere il presidio, con vigore, di questo angusto spazio vitale che tra mille coltelli affilati sembra riuscire a farsi spazio

-l’ossimoro della mia vita –

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Accerta-menti

The snow queen by Katharine Beverly ,1929

arrivo per gradi svicolando di sovente tra inconsistenti gradini consunti nella vecchia pietra serena.

quasi cado nel salire tanto la piega e’ segnata e senza striscia antiscivolo.

arrivo talvolta a piani alti con percentuali di pendenza elevate.

arrivo sopra: sopra di me, sopra gli altri.

sopra !

dall’alto come aquila osservo, pare io abbia occhi che accarezzano le distanze .

acuta e attenta: fin troppo .

cerco l’esatta apertura l’esatto grado per poter prendere il volo. Spicco!

poi arrivo a terra e mi ricordo: “RM ENCEFALO E TRONCO ENCEFALICO- PRIMO ACCESSO” … amen!

a Famiglia e piazza

Fine Art by: Rachel Petruccillo

la famiglia accanto ha sorrisi e sbuffi: che mescola al caffè .

la famiglia accanto ha cuore e porta aperte: il mio Colosseo .

la famiglia accanto ha lasciato briciole di pane sul sentiero ed è tornata: a casa .

faticano” e parlano.

faticano” e soccorrono.

faticano” e pare sempre festa.

la famiglia accanto è passata per ogni dolore: Cu ‘o surris nfaccia

la famiglia accanto ogni giorno si ritrova,

si aspetta,

si saluta,

si accudisce: con amore.

la famiglia accanto lo vedo la sera, dal mio terrazzo, una stanza colma di sole anche quando piove .

la famiglia accanto è madre, padre, figli.

Neuropatia

il dolore che affligge la mia schiena e’ lo stesso dolore che alimenta quello della mia mente.

cerco soluzioni e provo ad uscirne.

il dolore che affligge la sua schiena è lo stesso dolore che alimenta la sua mente.

non cerca soluzioni non vede connessione.

[impianti uguali con direzioni diverse]

riconosco i limiti anche quando il dolore fisico non c’è: lì, intervengo.

lui, riaccende i riflettori quando il dolore non c’è: abbaglia , seduce e conduce.

[si muove così fino al prossimo dolore: che fagocita entrambi]

Iam nunc:

io sono in cammino zoppa

lui nel divano affossato

mi stacco da due dolori zoppa: da quello urente che con l’abbaglio mi ha accecata -di nuovo- e da quello lancinante della mia schiena.

[forse sempre meno zoppa]

Io respiro

Ho sciolto i polsi e levato la corsa

Ho respirato aria buona

Un anno è passato : il lavoro costante è premiante

Rinata , io

Inciampo e non cado ho sempre scarpe da ballerina ma riesco a fare volteggi sulle punte

Ho appuntito le armi e cercato nei mei anfratti più profondi il senso evidente della felicità

E sono io

Artist: Jack Vettriano