Solo da me

ho bisogno di restringere la carreggiata

direzione di marcia a senso unico

ho bisogno di questo drink bevuto da sola a fine giornata senza il peso della relazione

della condotta

ho bisogno di sapere dire:

Basta!

Non voglio!

ho bisogno di farlo e di tenere il presidio, con vigore, di questo angusto spazio vitale che tra mille coltelli affilati sembra riuscire a farsi spazio

-l’ossimoro della mia vita –

Description on IG photo posted

In navig-azione

Ludmila Lapakova- no title-

vorrei chiudere questa notte così e non tornare in porto.

tu soffi in eco non sei del tutto sopito.

-leggi e godi di questa donna che ti ama forse ti ha amato posso dire adesso ?-

fortuna per te

metastasi annunciata per me.

due del mattino: ponte della nave

suono di onde e di vento

poi rumore:quello rimanda a te, interferisci sulle frequenze di tanto in tanto

Sentenza : tu più avanti con gli anni, di questi non ne conti il valore ed io sono la vecchia habitué del tuo tavolo da gioco.

Carte!

rinnovata sfida o sfilata sul tuo palco?

ovviamente una dose di amore iniettata come salvavita ma in quantità sbagliata: “ e bravo dottore!”

chiusura del casi-nó

il banco questa volta perde !

Barcellona

From Pinterest -unknown-

mi accoglie tra colori e suoni

-verde che non è verdetto non è veleno-

saremmo stati bene qui a gustare il mare il sole e le vibrazioni di questa ciudad de Gaudí”

distolgo il pensiero

non c’è Sacrada Familia

Marsiglia

mi coglie di sorpresa all’alba :il sole sorge dietro le Îles du Frioul, in questa cabina con balcone “chambre double à usage individuel”

esco, mi sposto e sono sola tra molti su questo ponte e in questo mare : come nella vita.

un guizzo di luce mi desta: c’è del bello intorno .

cammino lungo un ponte che pare creparsi ad ogni passo ;ma non accade .

il patto è:

viaggio per ritrovarmi

viaggio per staccarmi

viaggio senza attese senza pretese

“Se mi muovo qualcosa cambia per forza “

From Pinterest- unknown artist

Accerta-menti

The snow queen by Katharine Beverly ,1929

arrivo per gradi svicolando di sovente tra inconsistenti gradini consunti nella vecchia pietra serena.

quasi cado nel salire tanto la piega e’ segnata e senza striscia antiscivolo.

arrivo talvolta a piani alti con percentuali di pendenza elevate.

arrivo sopra: sopra di me, sopra gli altri.

sopra !

dall’alto come aquila osservo, pare io abbia occhi che accarezzano le distanze .

acuta e attenta: fin troppo .

cerco l’esatta apertura l’esatto grado per poter prendere il volo. Spicco!

poi arrivo a terra e mi ricordo: “RM ENCEFALO E TRONCO ENCEFALICO- PRIMO ACCESSO” … amen!