Palermo

e’ colori , odori e il parlare lento dei suoi abitanti: una lentezza che soppesa l’interlocutore

Ballaro’ e’ multietnico rumoroso e vivo

mi muovo verso “a marina di l’Arenedda”sola in un ferragosto di fuoco interiore

il quartiere non delude: tripudio di colori e accozzaglie di tende e banchetti e musica e grigliate e bambini …quasi una “ coccia di morto”ma dal calore siculo.

Osservo e assaporo il loro accogliente rumore la vita lenta in gruppo dove nessun problema oggi fa capolino

forse hanno ragione loro.

mi immergo in un mare cristallino e con la testa in acqua scivolano via pure i pensieri

Didascalici movimenti

dove ti sei nascosto questa notte?

tra i 100mg di mutabon e i 50 mg di topamax?

dove hai messo a giacere le tue rughe? la tua carne? dove hai poggiato i tuoi occhiali, che ogni volta che toglievi da sinistra a destra  sapevo che era amore. ogni volta li poggiavi didascalicamente sul comodino, tra sigarette spente  cenere sparsa medicine abbandonate e refusi di ricordi impolverati: ma pronti a vederci “meglio”.

io nel tuo didascalico gesto vedevo solo la -lente- di una passione:magari così offerta e sudata da apparire vera . o magari soltanto veritiera.

dove ti sei nascosto questa notte?

tra le pieghe che cerco di rilassare del mio viso ,della mia bocca che ti dava piacere e ti piaceva marcata di rosso o anche di niente quando sfioravo il bicchiere di vino presa e rapita dal tuo indottrinamento.i racconti, la tua ossessione per la storia e le sue turbolenze le disastrose guerre . argomenti  ogni settimana  più approfonditi, come fossi una bambina che allarga  la sua conoscenza .

a te non piaceva che io sapessi qualcosa prima di te, a te non piace che io sappia qualcosa -quasi-come-te.

dove ti sei nascosto questa notte?

sei nelle grinze del cuscino? tra le mani che non so usare e prima erano il sostituto all’orgasmo nei giorni d’assenza dal tuo letto?

dove ti sei nascosto questa notte?

sei nel fiato scomposto del mio attacco d’asma che ci ha fatto conoscere? il medico che mi ha salvato preparandomi ad una nuova, cedevole, perdita di coscienza.

dove ti sei nascosto questa notte?

dove ti nascondi ora? in queste righe ? tra le tue rughe ? nei solchi delle tue mani usate e usurate? nel lasciar fluire i successi del dio-in terra- delle -vite-salvate. e quante nei hai affondate?  quante nei hai lasciate al margine della tua -coccarda-rossa e gonfia e fiera appunta  in petto al-medico-magico -che salva-vite?

dove ti sei nascosto questa notte?

ora che non incontro più  la tua faccia consunta dal mare e dal sole a fare da allodola sopra il mio capo? dov’è il “prodiere” delle grandi sfide? dov’è il “genoa” che gonfiava nel vento e con quello il tuo petto orgoglioso di risultati: Tu sempre in cima:nei primi tre.

anche con me, nel “mio podio” al prezzo del  disprezzo dei tre che più ho amato e più mi hanno ferita: vanitosi  orgogliosi e narcisi. tu nel caso specifico medaglia d’oro .

dove ti nascondi questa notte?

tra le stecche di sigarette finite e abbandonate? nelle lenzuola scomposte , nelle bottiglie che lasci a margine della tua cucina, nella tua vasca idromassaggio che mi ha sedotta e ridotta a cenerentola che prima di uscire pulisce?

dove ti sei nascosto questa notte?

ovunque sia fallo molto bene: saprò occhieggiare  a niente serviranno i tuoi occhiali.

per ora tengo le mie mani a coprirmi il volto. guarda pure.

 

Artist: painting from Pinterest, no idea about the author