il dolore che affligge la mia schiena e’ lo stesso dolore che alimenta quello della mia mente.
cerco soluzioni e provo ad uscirne.
il dolore che affligge la sua schiena è lo stesso dolore che alimenta la sua mente.
non cerca soluzioni non vede connessione.
[impianti uguali con direzioni diverse]
riconosco i limiti anche quando il dolore fisico non c’è: lì, intervengo.
lui, riaccende i riflettori quando il dolore non c’è: abbaglia , seduce e conduce.
[si muove così fino al prossimo dolore: che fagocita entrambi]
Iam nunc:
io sono in cammino zoppa
lui nel divano affossato
mi stacco da due dolori zoppa: da quello urente che con l’abbaglio mi ha accecata -di nuovo- e da quello lancinante della mia schiena.
[forse sempre meno zoppa]