Sansone & Medusa


mesi addietro le medicine avevano messo mano alla mia salute e ai miei capelli

se ne andavano lievi come la neve al sole ad ogni colpo di spazzola 

nascondevo le chiazze e nascondevo pudicamente la mia fragilità 

mi sentivo Medusa:ogni perdita corrispondeva a una ferita evidente che altri potevano assediare

ho fatto pace col mio -cuoio- grazie all’ estetica che tutto-oggi- corregge(anche le fratture interne,inermi,inamovibili a tratti e profonde)

nessuno mi ha vista senza chioma.senza forza.senza la femminilità che vedevo minata.

nessuno ha capito il mio posticcio (neppure mia madre che indugiava sul sapere cosa avessi-paura e rifiuto – è l’amore materno)

non importa:aveva già il suo dolore.

oggi togliendo le ciocche che non mi appartengono ma che mi hanno aiutata a mostrarmi sicura, ho tutta la percezione del percorso fatto. del dolore camuffato al mondo 

meglio così: il mondo fugge dal dolore 

io ho cercato di restare inattaccabile al pietismo

ho tre piccoli capelli fragili ora. 

lo so e li sento miei.forti, come torre di vedetta.

li vivo come un bene prezioso che è cammino nel mio cammino

sono adesso Sansone .
Artist:G.L. Bernini -testa di Medusa – VII d.c.