a Famiglia e piazza

Fine Art by: Rachel Petruccillo

la famiglia accanto ha sorrisi e sbuffi: che mescola al caffè .

la famiglia accanto ha cuore e porta aperte: il mio Colosseo .

la famiglia accanto ha lasciato briciole di pane sul sentiero ed è tornata: a casa .

faticano” e parlano.

faticano” e soccorrono.

faticano” e pare sempre festa.

la famiglia accanto è passata per ogni dolore: Cu ‘o surris nfaccia

la famiglia accanto ogni giorno si ritrova,

si aspetta,

si saluta,

si accudisce: con amore.

la famiglia accanto lo vedo la sera, dal mio terrazzo, una stanza colma di sole anche quando piove .

la famiglia accanto è madre, padre, figli.

Neuropatia

il dolore che affligge la mia schiena e’ lo stesso dolore che alimenta quello della mia mente.

cerco soluzioni e provo ad uscirne.

il dolore che affligge la sua schiena è lo stesso dolore che alimenta la sua mente.

non cerca soluzioni non vede connessione.

[impianti uguali con direzioni diverse]

riconosco i limiti anche quando il dolore fisico non c’è: lì, intervengo.

lui, riaccende i riflettori quando il dolore non c’è: abbaglia , seduce e conduce.

[si muove così fino al prossimo dolore: che fagocita entrambi]

Iam nunc:

io sono in cammino zoppa

lui nel divano affossato

mi stacco da due dolori zoppa: da quello urente che con l’abbaglio mi ha accecata -di nuovo- e da quello lancinante della mia schiena.

[forse sempre meno zoppa]

Texture

from Pinterest Unknown

Ruvida

Segnata

Fallata

indosso marmo

mi vesto con ferro

in ogni caso sono lavorabile

increspata

rifinita

cucita

lavoro di sartoria teatrale

rosso cremisi

marrone ruggine

viola pervinca

comunanza cromatica di un filo invisibile

presto

Lori Mehta -morning coffee

iniziano presto le giornate : e finiscono ben oltre la luna alta nel cielo

più tenebra che luce

stamani colazione presto : caffè ristretto come queste parole asciutte

maturità che arriva e occulta

risvegli dolorosi di parole assenti di pensieri veloci di progetti esagerati

tutti uguali nell’impegnarsi a guardare la stessa strada con occhi nuovi.

sarei rimasta volentieri sul quel percorso , con quel tracciante e un SOS in tasca pronto da sparare

Invece niente allarmi, niente SOS stessa strada con occhi diversi e visioni ristrette

Ri-tratto

vorrei un ritratto di me: metodico.

-di quella mia capacità di vedere la sfera che ruota in punta alla penna –

vorrei che quella sfera scrivesse per me: di me.

-come mi è naturale farlo degli altri-

vorrei inchiostro su carta come quello lasciato su pelle.

Painting : Victor Oreshnikov (Виктор Михайлович Орешников), Russian artist, Perm 1904