Solo da me

ho bisogno di restringere la carreggiata

direzione di marcia a senso unico

ho bisogno di questo drink bevuto da sola a fine giornata senza il peso della relazione

della condotta

ho bisogno di sapere dire:

Basta!

Non voglio!

ho bisogno di farlo e di tenere il presidio, con vigore, di questo angusto spazio vitale che tra mille coltelli affilati sembra riuscire a farsi spazio

-l’ossimoro della mia vita –

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La notizia

Lolita Pelegrime “The Man I Met At A Bar”

la butto lì alle 8 di mattina davanti al caffè con i compaesani: “Ciao !! Bentornata! “

“Sì single”

perentoria

secca

decisa

riabilitativa

due parole che giacevano tra vergogna e onta del giudizio da mesi

un reflusso silente

vergogna

debolezza

disappunto

dolore

come fosse una colpa essere lusingata ed esposta alla solenne promessa per poi trovarsi a gestire il rinnovato suo vischioso comportamento

la notizia tuttavia è : mi sono liberata !

sottratta

scarcerata da giudizi vecchi in modalità nuova

limando le parole

seppellendo giudizi-i suoi- taglienti

mesi in cui ho sorriso al noto nemico andando in sottrazione.

e la notizia è: sono sopravvissuta !

Palermo

e’ colori , odori e il parlare lento dei suoi abitanti: una lentezza che soppesa l’interlocutore

Ballaro’ e’ multietnico rumoroso e vivo

mi muovo verso “a marina di l’Arenedda”sola in un ferragosto di fuoco interiore

il quartiere non delude: tripudio di colori e accozzaglie di tende e banchetti e musica e grigliate e bambini …quasi una “ coccia di morto”ma dal calore siculo.

Osservo e assaporo il loro accogliente rumore la vita lenta in gruppo dove nessun problema oggi fa capolino

forse hanno ragione loro.

mi immergo in un mare cristallino e con la testa in acqua scivolano via pure i pensieri

In navig-azione

Ludmila Lapakova- no title-

vorrei chiudere questa notte così e non tornare in porto.

tu soffi in eco non sei del tutto sopito.

-leggi e godi di questa donna che ti ama forse ti ha amato posso dire adesso ?-

fortuna per te

metastasi annunciata per me.

due del mattino: ponte della nave

suono di onde e di vento

poi rumore:quello rimanda a te, interferisci sulle frequenze di tanto in tanto

Sentenza : tu più avanti con gli anni, di questi non ne conti il valore ed io sono la vecchia habitué del tuo tavolo da gioco.

Carte!

rinnovata sfida o sfilata sul tuo palco?

ovviamente una dose di amore iniettata come salvavita ma in quantità sbagliata: “ e bravo dottore!”

chiusura del casi-nó

il banco questa volta perde !

Ibiza

From Pinterest-unknown author-

lascio l’isola che so ancora di sale e di sole

incontro un’amica: quelle persone vissute nell’ altra vita, quella delle decine accoppiate.

parole sorrisi abbracci sinceri -persi ai tempi e chissà perché-

parole di donne-danni- anni

salpo al tramonto e lascio la notte a chi ancora deve viverla giovane

mi concedo el atardecer en la bahía de Ibiza