sostantivo femminile.

la differenza degli gli uomini la fanno le donne: assioma stupido . che siate  state le madri prima, le ex ora o le sorelle in “concorso di colpa” .

quanto pesa il femminile nell’ego poco equilibrato del maschio che avete accanto o  dal quale cercate di difendervi o del quale soffrite ?

quanto pesa quella mamma che è stata anaffettiva ?

quella ex che ha fatto da padrona del cuore ma il sesso lo dava un pò a tutti così da renderlo, quel piccolo uomo ora di turno nel cuore di quella piccola donna tanto sofferente  insicuro e vendicativo?

e  che dire  di  quella sorella ,  tanto venerata,  che dall’esterno sembra  una  sorellastra,  capace solo di trovare la soluzione meno punitiva ad una penosa situazione che resterà invece tale, a vita ?

il femminile di  – ogni  catastrofico uomo  – che ha rigato le corsie di quel muscolo involontario che è nella  cassa toracica,  ha avuto a che fare con  almeno una delle tre suddette.

uomo che spesso  in dote ha avuto grande padre, un grande amico o  un grande mentore:  ma due poli uguali non servono a molto comunque  non danno  carica  e non producono risorse a lungo termine : esauriscono gli argomenti in un battito di ciglia.

servono polarità opposte .

voi madri , voi sorelle, voi donne nel  “ruolo dell’amore” amate  senza pudore, senza la ricerca del dominio, senza la vendetta delle Dee: senza tenervi tutto quanto nelle vostre mani – solo – perchè date la vita: che mi pare già abbastanza peraltro.

pensate: quell’uomo  oggi bambino, oggi fratello, oggi “fidanzatino” sarà  domani di altre -povere  donne –  che sono  esse stesse sorelle, saranno  madri e appellate di ex.

la vita gira tra le mani delle femmine.

al femminile: al sostantivo femminile.

 

Artist: oil. Artists Unknown, from Pinterest

note di rimando

ci sono donne che parlano usando tomi di dottrine , mai applicate, maestre di vita ad  uso domestico che  si perdono tra l’ingresso e la cucina .

ci sono donne che non cedono un campo d’errore:  una ripresa , un suggerimento una mezza battuta da aggiustare passandola da bozza a testo.

ci sono donne semplicemente perfette sempre. nel tempo, nelle riprese, nelle battute, una sorta di pentagramma sempre ben composto dove non devi fare arrangiamenti e aggiunte tutto suona come in un’orchestra diretta da un “gran manico”.

poi ci sono-e -grazie a dio – quelle  in natura presenti per equilibrare i processi, che sono incespicanti sui tacchi alti, dotate di un metro e tanta verve mentale ma poco slancio di coscia, quelle  con  l’acume del riccio: appuntito e omnidirezionale, ma,  il culo basso e largo che neppure con il voltaggio del concerto dei Depeche Mode avrebbero “presa” seduttiva.

quelle che spogliandosi, sfoggiando il meglio dell’ intimo, l’autoreggente tenuto su col bostik ,  lo  sguardo da cerbiatta e le ciocche dei capelli ai cristalli di luce , liberano nel loro  -oggetto-del desiderio –  una vera e eccitante proposta da dio dell’olimpo :”vuoi la felpa, hai freddo?”

quelle che  mentre si  trattengono dal non correggere i congiuntivi e si concedono perchè -oramai  nel loop del -non -posso-trovare-il principe – al massimo -il figlio dello stalliere , che di stallone ha solo l’odore dell’ultima pulizia, del mese precedente- solitamente  hanno ascoltato tomi di rimbrotti della vita altrui e della propria hanno dato solo poche piccole note di rimando.

infondo al libro.

che notoriamente non legge nessuno,ma sono le più importanti.

ossatura al contrario.

Artist: David Fernandez Saez, Minicuadro

clavicole

se dal traballante sgabello fossi caduta in avanti sarei rimasta aggrappata alle tue clavicole, al loro spigolo sporgente che sottolinea la caratteristica del tuo essere puntiglioso già per umana conformazione:su tutto.

se traballante e malferma,appoggiata alla tua piccola tavola destinata ad accogliere tutto , anche la cena,  fossi rimasta impigliata nelle tue manette che ne sarebbe ora: di tutto?

se oscillante nel tuo umore e nel mio, avessi accolto la periodicità e non la muta ostinazione a superarmi sarei caduta ancora : nel niente?

tutto un sussulto tra noi. il terremoto è il solo status per-stare-in ferma-modalità?

ora  niente clavicole e spigoli. equilibrio provvisorio ed in memoria mi rimane come il -fastidio-della tua voce: rotonda corposa e ferma –  che sussurra- tra il mio orecchio e la mia clavicola  quasi fosse un monito: ” non traballare anche te”.

Artist  : Thomas Saliot- oil on canvas – detail